Turner in cielo, Stableford a terra: Hole Inclusive incanta Lignano!
- holeinclusivets
- 15 feb
- Tempo di lettura: 3 min

Amici sportivi, che cartolina a Lignano! Una di quelle giornate che ti fanno venir voglia di luc
idare i ferri solo per rispetto: monti innevati all’orizzonte, nuvole che facevano le pennellate da William Turner – roba che se alzi la testa tra un colpo e l’altro ti dimentichi pure il punteggio. Ma noi siamo Hole Inclusive, e quando il golf chiama… noi rispondiamo, anche col fairway “navigabile” come un canale lagunare!
E infatti: campo “da leggere”, rimbalzi birichini, appoggi non sempre da tappeto persiano… eppure i nostri campioni hanno tirato fuori adattabilità estrema, quella roba da Navy Seals del green: ok, non è perfetto, ma io ci gioco lo stesso e ci gioco bene!
Primo Lordo: Diego Ziodato, +14 da vero comandante
Diego Ziodato si prende il primo lordo con un +14 in condizioni “lagunari” che ti fanno sudare anche quando non sudi. E qui non è solo questione di colpi: è gestione, è testa, è scegliere quando spingere e quando “portarla a casa” con intelligenza. +14 oggi vale come una medaglia al valore golfistico. Diego ha messo in campo quella qualità rara: la calma che fa rumore. Chapeau!

Prima Categoria: Piccini davanti, Taucer e Lorenzi in scia
🥇 Stefano Piccini – 35 Piccini oggi è stato un metronomo: ritmo, solidità e quel tocco da “non mi sposto di un millimetro dal piano partita”. Sul fairway “navigabile” lui ha messo le gomme da pioggia e via, stabileford con la giacca e la cravatta.
🥈 Federico Taucer – 30 Taucer lotta, stringe i denti, e porta a casa un 30 che in giornate così è come dire: io non regalo niente a nessuno. È il classico punteggio da giocatore che sa stare nel match anche quando il campo prova a farti lo sgambetto.
🥉 Mauro Lorenzi – 29 Lorenzi a un soffio: 29, e sembra poco solo a chi non c’era. Qui ogni punto era una moneta d’oro. Mauro si prende il podio con la faccia di uno che ha fatto pace col caos… e ci ha pure guadagnato.
Seconda Categoria: Rizzatto show, Levato e Nardini tenaci
🥇 Flavia Rizzatto – 34 Eccola! Flavia Rizzatto si prende la scena con il gradino più alto del podio conquistato con
un 34 da protagonista: colpi pesanti nei momenti giusti e gestione da veterana. In giornate così non vince chi fa il numero… vince chi sbaglia bene. E Flavia oggi ha sbagliato pochissimo.
🥈 Giuseppe Levato – 29 Levato è quello che non molla mai: 29 di sostanza, di presenza, di “io ci sono”. Ha fatto il golf che serve quando il campo non ti dà niente gratis: prendi quello che puoi, e non buttare via il resto.
🥉 Sergio Nardini – 28 Nardini podio con 28: tenace, concreto, con quella grinta da “non sarà un rimbalzo strano a farmi cambiare umore”. E così si fa, Sergio: il golf d’inverno è un carattere, non un hobby.
Direte: "Ma Flavia e Sergio non sono nelle foto!" ...ebbene anche Squabbit ha i suoi problemi e nella concitazione del fine gara la secodna categoria si era sgarrupata. Poco male, i punti in classifica sono giusti e i premi saranno consegnati alla prossima gara! :-)
Terza Categoria: Muzzolini extraterrestre, Carli e Del Bianco sul pezzo
🥇 Igor Muzzolini – 46 Signore e signori… 46! Igor oggi ha messo il turbo: un punteggio che sa di “giornata sì” ma anche di grande lucidità. In Stableford, 46 è una dichiarazione d’intenti: io e il campo oggi parliamo la stessa lingua. Bravissimo, questo score ti permette di scnedere di 10 punti di handicap HI in una sola gara!
🥈 Annamaria Carli – 36 Annamaria Carli , habitué del podio HI, si prende un 36 che è musica: costanza, solidità, e quel mix perfetto tra prudenza e coraggio. È il punteggio di chi non si fa trascinare dal vento, ma lo usa per navigare.
🥉 Anna Del Bianco – 35 Anna Del Bianco a 35: vicinissima, altra habitué del podio, incisiva, sempre dentro la partita. Podio meritato, perché quando le condizioni ti costringono a “inventare”, lei inventa bene. E nel nostro winter tour, questa è una superpotenza.
Diciannovesima buca: gin, risate e spirito HI
E poi, come da tradizione del nostro logo e della nostra filosofia: festa in clubhouse! La diciannovesima buca è il nostro “dopo gara” che vale quanto un birdie: tavoli pieni, storie che diventano leggenda, e quel clima da spogliatoio felice dove la competizione resta fuori dalla porta. Hole Inclusive è questo: inclusività, amicizia, rispetto… e quel brindisi che dice “ci vediamo alla prossima”.
Prossima fermata: Grado. Laguna vera!
E allora, gente: iscrivetevi alla prossima gara a Grado. Se oggi era “navigabile”, a Grado sarà Laguna vera!Il golf è per tutti, anche d’inverno: la pallina è calda, la buca è lì che aspetta… e noi ci andiamo insieme. Amor Golfis Vincit Omnia!
Pronti per la RUMBA?




















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