Grado: Canevari e Papere
- holeinclusivets
- 22 feb
- Tempo di lettura: 3 min

Amici sportivi, che giornata sul green! A Grado, per la decima tappa del winter tour di Hole Inclusive, è andata in scena una di quelle cartoline che ti fanno venire voglia di abbracciare la sacca: meteo perfetto, aria pulita, cielo terso… e quel blu che si specchiava nell’acqua della laguna come fosse un green appena rullato.
Sullo sfondo? Roba da togliere il cappello: la cornice dei monti del Nordest — Matajur e Canin a fare da guardiani, poi più in là Antelao, Pelmo, Civetta, Croda Pramaggiore… insomma, un “parterre” alpino che pareva la tribuna d’onore del golf!
E in mezzo a questa poesia?
28 golfisti indomiti, quelli che non guardano l’inverno negli occhi: lo sfidano, lo dribblano e poi gli fanno pure il pallonetto. Perché a Grado, l’amore per The Greatest Game Ever Played ha vinto davvero tutto.
Il campo: green da biliardo, fairway da palestra!
Grado si è presentato elegante e severo insieme:
green scorrevoli e ben tenuti, roba che se ti scappa una linea… la pallina prende il treno e ti saluta dalla buca!
fairway pesantini, invece: una lotta di trazione, soprattutto per chi viene “abituato male” dalla dura pietra del Carso. Qui non rimbalzi: qui lavori. Qui è golf & fitness, signori!
E ad osservare i nostri sforzi tra i canevari centinaia di papere che ormai, dato che non viene più il freddo vero, non migrano più e restano a godersi la laguna e il campo di Grado
Medal/Lordo: Ziodato, il direttore d’orchestra
E quando il campo è così, serve la bacchetta. Diego Ziodato l’ha impugnata e ha suonato la sinfonia: primo lordo/medal, con un magnifico +8 sul campo.Una prova da “capitano al timone”: solida, concreta, senza fronzoli — ma con quella brillantezza che ti fa dire: ok, oggi c’è un uomo solo al comando. E quel comando dice: Diego.

Categoria 1: Taucer davanti, Zinutti incalza, Ziodato sul podio!
Qui si è giocato col coltello tra i denti (ma sempre col sorriso HI):
Federico Taucer – 37: primo posto da leader vero, ritmo alto e colpi pesanti al momento giusto.
Angelo Zinutti – 34: secondo con la tenacia di chi non molla mai, sempre lì, sempre addosso.
Diego Ziodato – 33: e sì, oltre al lordo si prende pure il podio di categoria… quando sei caldo, sei caldo!
Categoria 2: Mansutti fa il vuoto, Levato e Rizzatto a ruota
Qui si è vista continuità e gestione:
Gianfranco Mansutti – 38: prestazione da “metronomo”, un rullo compressore in Stableford.
Giuseppe Levato – 32: secondo posto da combattente, colpi di sostanza e tanta testa.
Flavia Rizzatto – 31: terza, ma con un punteggio che profuma di solidità: precisa, presente, e soprattutto… sul pezzo!
Categoria 3: Del Bianco show, poi Turrini e Del Fabbro
Categoria frizzante, con sorpassi e fiammate:
Anna Del Bianco – 36: signori, che giro! Prima con autorità, una giornata “in controllo” dall’inizio alla fine.
Fabrizio Turrini – 30: secondo posto con carattere, senza regalare niente a nessuno.
Stefano Del Fabbro – 28: terzo, ma con la grinta di chi sa soffrire quando il fairway diventa sabbie mobili, putroppo aveva un empiegno e non ha potuto partecipare alla premiazione.


La buca 19: quando il punteggio diventa racconto
E poi… la diciannovesima buca, che per Hole Inclusive non è un “extra”: è un capitolo fondamentale del romanzo. Ottima cucina, atmosfera da spogliatoio felice, brindisi, risate, storie di colpi “quasi” epici e putt “assolutamente entrati… nella mente”.È qui che capisci perché questo tour è speciale: competitivi sì, ma con la tensione lasciata a casa. Qui vince lo spirito, vince l’amicizia, vince l’inclusività.

Amor Golfis Vincit Omnia, ancora una volta. E a Grado, con quel cielo che si specchiava nella laguna e le montagne a fare da coro… sembrava scritto nel destino.
Ed ora prepariamoci per il gran finale, il prossimo weekend sarà il più hot dell'inverno! In palio, per i primi classificati un totale di 4500 punti da assegnare in due gare: Spessa Bis e Dub-HI Apotheosis a Trieste
NON MANCATE! AMOR GOLFIS VINCIT OMNIA




















































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